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Coppa Italia di Promozione: presentata, in comune a Vajont, la gara di finale

Presentata questa mattina, in comune a Vajont, la finale della coppa Italia di Promozione che sabato 11 aprile, alle 15 sul campo di Vajont, metterà di fronte Bujese e Corva.

Si gioca a Vajont, sede scelta dal Comitato regionale nel ricordo di Fabio Rosa e Danilo Boz, due giovani atleti del Maniago Vajont tragicamente scomparsi lo scorso mese di agosto, rientrando da un allenamento con il proprio club. Per questo sabato, prima della gara, le autorità sportive e politiche presenti omaggeranno i genitori con due targhe in ricordo dei ragazzi.

 

Questi gli interventi odierni.

 

Ermes Canciani (Presidente LND FVG). «Giocare a Vajont questa finale era un atto dovuto nei confronti delle famiglie, della società e della comunità. Vogliamo onorare la memoria dei due ragazzi con una partita, sebbene non basti per ricordarli, ma ci metteremo un piccolo tassello guardando il cielo convinti loro saranno i primi due tifosi di chi scenderà in campo. Abbiamo voluto introdurre la novità regolamentare di far accedere ai play-off i vincitori, consci sia una cosa giusta. Il mondo del calcio ha bisogno di novità e di essere attento alle evoluzioni per cui questa è una scelta che va in tale direzione».

Olindo Peretto (Presidente Bujese). «Ci piace essere tornati in finale a un anno di distanza da quella persa lo scorso anno. Credo sia il frutto di un lavoro cominciato qualche anno fa, sebbene l’augurio è quello possa terminare con altro punteggio rispetto all’ultima. Possiamo cogliere due piccioni con una fava, il trofeo e l’accesso ai play-off per cui ci crediamo. Giocare nel ricordo di Fabio e Danilo mi emoziona tantissimo: sono molto contento di giocarla qui, scelta migliore non poteva esserci circa la sede».

Norman Giacomin (Presidente Corva). «Trattandosi della prima finale, sia per me da presidente che per la società, è chiaro che l’emozione inizia a farsi sentire con il passare dei giorni. Ci tenevo tantissimo a raggiungerla, l’avevamo solo sfiorata dieci anni fa in Prima categoria: adesso si può vincere o si può perdere, ma certamente a Vajont vivremo un pomeriggio di festa. Quando ho saputo che la Federazione aveva scelto Vajont come sede della finale nel ricordo di Fabio e Danilo mi sono detto subito d’accordo: fatalità il nostro percorso di coppa è iniziato proprio con il Maniago Vajont nei giorni successivi a quella disgrazia e si chiuderà qui, per cui siamo orgogliosi di poter contribuire al ricordo di questi due ragazzi».

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